La EA ancora al lavoro su Medal of Honor
La EA, non volendo assolutamente farsi da parte dopo l’avvento dei capitoli di Modern Warfare, la vera e propria fps killer apllication per Ps3, sta puntando molto nel rilancio della storica serie MHO.
Greg Goodrich, Executive Producer, interrogato sulle capacità dell’engine dell’engine grafico che muoverà il nuovo titolo ha detto: “Fin dall’inizio del progetto il nostro primo obiettivo era di ottenere quanto prima una versione di Medal of Honor giocabile dall’inizio alla fine; questo voleva dire completare in maniera sostanziale la struttura dei livelli e le funzionalità di base previste nel progetto originario, e subito dopo mettersi alla prova per capire quanto ci fosse di buono e quanto invece necessitava di qualche ritocco”.
Così gli sviluppati hanno improvvisamente intrapreso un strada meno “ortodossa”, scremando ogni lato estetico e testando così la versione con anticipo rispetto ai normali tempi di sviluppo . Greg spiega: “Una volta messe le mani su una versione intermedia da spremere a fondo, sono emersi fin da subito alcuni aspetti che non avrebbero permesso al titolo di raggiungere quella qualità che ci saremmo aspettati. Buttare via quella parte di materiale creato fino ad allora e che non collideva con le nostre idee non è però stato un grande sacrificio, mancando di fatto gran parte del lavoro legato allo sforzo di rendere graficamente adeguato l’intero titolo”.
Lo svantaggio di tale strategia è stata quella di non essere in possesso di materiale “finito” con il quale poter informare i media e intraprendere per tempo la campagna pubblicitaria. Goodrich prosegue: “Fin da dicembre ci siamo preoccupati di promuovere in maniera aggressiva il nostro gioco, proponendo trailer o fornendo materiale per eventuali articoli; il problema stava nel fatto che quando si opera con un approccio come quello scelto dal nostro team, bisogna aspettare una fase tardiva dello sviluppo per avere in mano qualcosa che possa rappresentare in maniera adeguata quello che sarebbe stato il risultato finale. Utilizzando una metafora era come portare fuori dalla catena di montaggio una macchina non ancora terminata e proporre al potenziale acquirente di effettuare un test drive: una cosa alquanto irragionevole se non si conoscono le condizioni iniziali. Presa coscienza del fatto che non ci si poteva quindi proporre in questo modo, abbiamo deciso di dedicare una piccola parte del team a rifinire porzioni di gioco in determinate finestre temporali durante lo sviluppo, in modo da ottenere qualcosa di presentabile anche al di fuori della cerchia dei nostri parenti”.
Pare quindi che gli sforzi della EA nel contrastare l’egemonia del titolo marchiato Infinity Ward siano massimi e che gli sviluppatori mantengano costantemente gli occhi puntati sui giudizi di quelli che domani saranno i giocatori di MHO. Greg racconta: “La mattina mi alzo, controllo la barba che sto cercando di far crescere e, dopo una rapida colazione, incomincio il mio giro per i forum per leggere i commenti che la gente lascia sul nostro lavoro. Solitamente mi scrivo una risposta per ogni post in cui mi imbatto ma difficilmente poi pubblico quanto mi sono preparato: lotto sempre fra la voglia di spiegare o giustificare ogni dubbio e la voglia di lasciare che il gioco parli da solo una volta uscito dal mercato. Alla fine è anche divertente, sebbene sia difficile bilanciare i due aspetti”. La cosa eccezionale è che le persone vivisezionano ogni più piccola parte del materiale che diffondiamo, andando a scovare anche il pelo dell’uovo: ad esempio recentemente sul forum di Medal of Honor ci sono state due discussioni separate riguardanti i personaggi e i modelli delle armi. Fondamentalmente ci criticavano il fatto che, nonostante avessimo professato l’autenticità come uno dei nostri cavalli di battaglia, ci fossero dei particolari fuori luogo e che quindi stavamo sbagliando in maniera vistosa; nonostante però abbia provato a spiegare per filo e per segno quella che era la situazione e perché al momento potesse sembrare che ci fosse ancora qualcosa che non andava, non sono riuscito a far cambiare idea“.
Se questi sono i presupposti, possiamo essere certi che a breve Modern Warfare 2 e Battlefield BC2 avranno a che fare con un altro contendente al trono!
L’intervista integrale a Greg Goodrich è reperibile su eurogamer.it, dal quale è stato tratto parte di questo articolo.
Vi proponiamo anche il debut trailer di Medal of Honor, così come si presenta oggi.
















sarà che Zampella e West sono stati “assunti” da EA però il trailer mi ricorda tanto il primo Modern Warfare!
Guarda in quel mondo tutto è possibile, anche che già stessero lavorando segretamente con EA…