Mondiali Fifa Sudafrica 2010. La recensione di GameStar.
E’ online la splendida recensione dell’ultima fatica EA, Mondiali Fifa Sudafrica 2010, redatta da GameStar.it
La riproponiamo integralmente:
“L’intenzione, quando si recensisce una simulazione calcistica, è sempre quella di bordeggiare, senza caderci, il classico elefante della discussione… ovvero l’argomento che tutti sanno essere prevalente nella mente dei giocatori, ma che è sempre poco sano affrontare. Stiamo parlando della sempiterna rivalità tra le due simulazioni calcistiche regine del mercato, la serie Fifa e la serie Pro Evolution Soccer. Pur con tutte queste precauzioni, le ultime versioni di queste serie hanno registrato un sorpasso netto della serie targata EA ai danni di quella Konami e, pur rimanendo un’ampia fetta di pubblico ancora fedele a Pro Evolution Soccer, è abbastanza evidente che la software house americana stia continuando a investire tempo e risorse per raffinare il proprio gioco ampliando così il gap con la produzione giapponese.
Fifa 10, l’ultima iterazione prima di questo Mondiali FIFA Sudafrica 2010, ha posto una sorta di suggello definitivo al sorpasso convincendo la totalità della stampa specializzata e convertendo una gran quantità di fedeli; in un settore in cui il pubblico si distingue per la passione (spesso irrazionale) l’evento è sicuramente da segnalare.
Eccoci dunque arrivati a questa nuova puntata della serie completamente dedicata ai mondiali africani 2010, un appuntamento imperdibile, sia per gli appassionati “televisivi” che per quelli video ludici. EA decide quindi di celebrare l’evento portando sul mercato un Fifa 10 vestito a festa e con non poche novità, sia dal punto di vista del gameplay che dal punto di vista estetico.
Iniziamo con la presentazione che è decisamente cambiata rispetto al predecessore. La palette grafica rispecchia la collocazione geografica del mondiale; quindi colori caldi, sfondi adeguati, intermezzi legati all’evento, presenza massiccia di mascotte, loghi ed elementi grafici legati alla manifestazione e, in generale, una navigazione tra menu e opzioni decisamente votata a farci sentire in un ambiente diverso da quello di Fifa 10.
Un appunto è comunque da muovere ai designer di EA: è corretto innovare anche nella presentazione seguendo il tema dei mondiali, ma è ben meno azzeccato non seguire il percorso intuitivo dei menu legato alla serie Fifa. In poche parole, dover ricercare ogni volta le opzioni che ci servono in menu cambiati (fortunatamente non tutti) è decisamente scomodo.
Sempre seguendo l’aspetto estetico, Mondiali FIFA Sudafrica 2010 apporta una serie di correzioni all’ambientazione di gioco. Gli stadi sono stati vestiti a festa, come anche il pubblico e l’intera atmosfera che si respira scendendo in campo è quella di un torneo mondiale in piena regola. L’aspetto grafico che ha tratto maggior giovamento da questa revisione estetica è sicuramente il campo di gioco; le texture sono più dettagliate e ricche di variazioni che le rendono più realistiche.
Anche i giocatori sono migliorati, anche se in questo comparto i ritocchi hanno seguito una logica un po’ discriminante: i calciatori delle nazionali maggiori sono ormai paurosamente simili alle proprie controparti reali, mentre quelli delle compagini minori hanno mantenuto l’aspetto un po’ generico e simil-orco delle versioni precedenti.
A livello audio le novità sono decisamente più evidenti. Le musiche sono totalmente cambiate e sono la consueta ottima selezione che potete tranquillamente tenere in sottofondo anche mentre state facendo altro. Accanto a una splendida selezione di canzoni africane (o africaneggianti) è presente un nutrito gruppo di musiche ben selezionate in quanto a coerenza con il tema di fondo, allegro ed eccitante. Le telecronache sono state arricchite di commenti ad-hoc per il mondiale e il tifo del pubblico è splendidamente ricostruito su quello reale legato alle nazionali; giocare con le nazionali dotate di pubblico maggiormente “agguerrito” (Brasile, Inghilterra, Argentina) è un vero spettacolo uditivo.
Sul lato del gameplay le novità sono minime e legate soprattutto ai calci di rigore. Il sistema con il quale vengono eseguiti i penalty è stato totalmente ridisegnato per dare sia al calciatore che al portiere una maggior profondità di gameplay (e quindi maggior divertimento). Ora potrete indirizzare con maggior precisione i vostri tiri e dar loro, nel contempo, il giusto dosaggio (tramite apposita barra); è stata aggiunta anche la possibilità di fintare il tiro (cosa che in verità il regolamento vieta). Tutte queste novità, sul lato dell’esecutore del penalty, comportano anche il rischio di sbagliare; quindi, a seconda del giocatore che avete per le mani, starà a voi scegliere quanto rischiare.
Sul lato del portiere la logica è simile; viene infatti data al giocatore la possibilità di muoversi in anticipo per poter raggiungere angoli più lontani (con il rischio di mostrare presto all’avversario le proprie intenzioni), oppure di attendere fino all’ultimo per mettere maggior pressione (ma con il rischio di non riuscire a raggiungere la palla se questa è calciata in maniera molto angolata).
Questo sistema è ben congegnato, ricco di profondità e di potenzialità di divertimento. L’averlo inserito in questa edizione legata ai mondiali ha decisamente senso e aggiunge un importante tassello alla migliore simulazione calcistica oggi sul mercato.
L’aspetto in cui maggiormente si concentrano le novità di questo Mondiali FIFA Sudafrica 2010 è quello delle modalità di gioco. Oltre alle consuete opzioni, questa nuova iterazione aggiunge una ridda di novità legate ai mondiali.
Innanzitutto è possibile svolgere un normale torneo mondiale in single player. Successivamente si è coniugata la modalità “Be a Pro” di Fifa 10 con i mondiali ed è diventata “Captain your country”. In sostanza è possibile impersonare un calciatore e, nei ruoli del capitano della propria nazionale, cercare di vincere il mondiale. Potrete quindi scegliere se utilizzare un nuovo calciatore creato da voi, il vostro vecchio personaggio creato in Fifa 10 oppure un alter ego virtuale di un calciatore reale. La cosa interessante è il fatto che potrete pescare anche da calciatori che sono semplicemente “in odore” di nazionale, ovvero che non hanno ancora convinto appieno il mister a dare loro un biglietto per il Sud Africa. Un esempio? Potete utilizzare Del Piero e cercare, in varie amichevoli e tornei preliminari, di vincere la concorrenza di altri giocatori concorrenti (come Toni e Perrotta ad esempio). Questa modalità è realizzata in maniera impeccabile e permette al giocatore di monitorare costantemente i propri progressi rispetto ai concorrenti, sia in campo sia nelle statistiche.
Altra modalità particolarmente interessante è la possibilità di svolgere un intero torneo mondiale contro giocatori online. Sarà il computer a ricercare gli avversari per voi e a costruire prima il girone e poi (in caso passiate il turno) quarti, semifinale e finale. In questa modalità potrete, vincendo, contribuire al ranking mondiale della vostra nazione tenuto da EA sul proprio sito. Anche qui la qualità della realizzazione è massima, con menu molto esplicativi, statistiche accessibili e mai eccessive e in generale una semplicità e immediatezza decisamente lodevoli.
In ultimo segnaliamo la presenza di molti scenari di gioco tratti dalle qualificazioni dei mondiali; in questi scenari verrete catapultati nel mezzo dell’azione (spesso vicino al termine della partita) e vi verranno affidati diversi obiettivi. In questa modalità potrete ottenere punti (attraverso gli obiettivi) per sblocchi di vario tipo e, cosa molto interessante, potrete scaricare nuovi scenari basati su eventi reali man mano che, a giugno-luglio, il mondiale procede.
Di interesse marginale, invece, è la nuova opzione legata al sistema di controllo; l’intenzione è quella di rendere il titolo giocabile con la sola pressione di due tasti (che poi il gioco interpreta a seconda della situazione). Il tentativo è lodabile, ma la profondità del gameplay nega decisamente la possibilità di mantenere il divertimento originale giocando in questo modo.”













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