Recensione: Dark Souls
A distanza di alcuni anni l’azienda FROM Software ci propone un nuovo capitolo dopo Demon’s Souls, sempre accattivante e maniacalmente brutale come il suo predecessore ma gli sviluppatori giapponesi lo avevano detto :”sarà più difficile del primo” aggiungendo anche:”Prepare to die”!
Sotto il profilo meramente tecnico Dark Souls paga l’ambizione di FROM Software. In alcuni frangenti, soprattutto in concomitanza con una linea dell’orizzonte molto vasta, in presenza di ambienti bui, nei quali sono presenti molteplici fonti di luce o quando il motore di gioco si troverà a gestire diversi elementi dell’ambiente che si rompono, il titolo Namco Bandai mostra bruschi cali del frame rate. Nonostante questo la maestosità del gioco non ne esce minimamente scalfita: ardite architetture, giganteschi nemici e spettacolari esplosioni fanno dimenticare immediatamente queste sbavature o alcune texture un po’ slavate. L’atmosfera di Dark Souls non ha bisogno di complessi poligoni ed il design espresso dagli artisti giapponesi è qui a dimostrarlo.
Funzionale il comparto audio, grazie a buoni campionamenti ed un discreto doppiaggio in lingua inglese. Un po’ anonima la colonna sonora, presente solo in occasione degli scontri coi boss. Quello che manca è un opening theme di impatto come quello di Demon’s Souls, che accolga ed esalti il giocatore ad ogni riavvio.
Strepitosa la longevità. Dark Souls è lungo, impegnativo, complesso, una vera sfida per i giocatori più hardcore che qui troveranno ben oltre 30 ore di sfida con la quale misurarsi. E per i pochi che non riuscissero a farsele bastare, c’è il famigerato New Game Plus ad accoglierli.
In definitiva, questo gioco è assolutamente da acquistare anche per chi non è un amante del genere, giusto per poter dire “ce l’ho”!
VOTO FINALE 9.0
By CrazyCrashFM”Fabio” stay hungry, stay foolish















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