RESIDENT EVIL 6
Finalmente una data per l’uscita del tanto atteso sesto capitolo di Resident Evil.
Il 20 novembre 2012, per consolle XBox 360 e PlayStation 3 uscirà uno dei titoli più attesi dell’anno: Resident Evil 6. Dopo aver scoperto alcuni giorni fa che il sesto capitolo del survival horror più famoso di tutti i tempi era già in lavorazione da due anni, molte voci e indiscrezioni si sono susseguite per cercare di estrapolare quanti più indizi e anticipazioni possibili sulla nuova saga zombie che tanta fortuna ha avuto sia nel mondo video ludico sia in quello cinematografico (indimenticabile l’attrice Milla Jovovich che, in abitino rosso fuoco e anfibi d’ordinanza, imbracciava pistole e fucili per far strage di zombie) !
Questa volta la storia si diramerà in tre differenti direzioni e prenderà il via circa dieci anni dopo l’incidente accaduto nella cittadina di Raccon City, incidente che ha ridotto i suoi abitanti in zombie assettati di carne umana. Dalle prima informazioni trapelate in rete, una parte della vicenda dovrebbe vedere protagonista Leon S. Kennedy, personaggio prioncipale del RE4 e sarà ambientata negli Stati Uniti dove il Presidente ha deciso di prendere finalmente una netta posizione contro il bioterrorismo, la ricerca di virus da utilizzare in caso di guerra e contro la Umbrella stessa, rea di aver provocato l’incidente di Raccon City e di aver messo l’intera popolazione mondiale in pericolo coi suoi atti scellerati e le sue ricerche oltre il limite della scienza intesa come conoscenza. Tutto questo anche perché il Presidente USA è il padre di Ashley ( compagna di viaggio di Leon in RE4) ed è quindi estremamente coinvolto nella vicenda tanto che cercherà di aiutare Leon con tutti i mezzi a sua disposizione per bloccare per sempre la rinascita del bioterrorismo vista ormai come catastrofe per l’umanità intera. Ma purtroppo per il nostro eroe il Presidente riuscirà nella sua impresa solo a metà poiché egli stesso, durante un discorso alla Nazione, cadrà vittima del virus e si trasformerà in zombie costringendo Leon a prendere una difficile decisione per la sua stessa sopravivenza. La città che fa da sfondo a questa parte del gioco non è Washington come molti si aspetterebbero ma la piccola Tall Oaks che per il suo aspetto buio, per le sue strade contorte e minacciose, per quella sua aria decadente ricorda molto la Racoon City dei primi episodi. Nelle scene mostrate in anteprima il gameplay appare molto più classico e vicino all’originale rispetto a RE5 e agli ultimi capitoli della serie, con un ritmo meno frenetico e più pacato, atmosfere buie e sinistre dove in ogni angolo da attraversare si possono annidare zombie affamati e pericoli di ogni genere , e dove finalmente la tensione torna ad essere protagonista del gioco, quella tensione narrativa che invece si era un po’ persa negli ultimi capitoli a favore di una versione più vicina allo sparatutto della famosa saga del survival horror. Invece qui un sistema di gioco molto più scorrevole e fluido, fatto di sparatorie, capriole, salti ed esplosioni ma anche di momenti di pura narrazione che ci permetteranno di osservare il gioco e i suoi scenari con più attenzione, mostra una chiara evoluzione del gioco senza però dimenticare il richiamo velato a tutti i precedenti capitoli della serie!
Altro personaggio principale e altro filone della storia riguardano invece Chris Redfield membro del Bioterrorism Security Assessmente Alliance in missione in Cina per cercare con tutti i mezzi di prevenire ulteriori attacchi bioterroristici. Chris si presenta sin dalle prime battute come un militare tutto d’un pezzo, senza macchia e senza paura pronto a sacrificarsi in nome della salvezza dell’umanità intera, insieme ai suoi compagni di avventura leali e letali quanto lui. La gente della Cina è nel panico. Alcune esplosioni hanno sconquassato le città mandando in tilt la circolazione e costringendo la popolazione a difendersi con tutti i mezzi a sua disposizione. Nella città piena di neon e ombre che fa da sfondo all’avventura d’oriente, Chris dovrà farsi strada verso il fulcro del problema, il centro nodale delle esplosioni affrontando naturalmente centinaia di non-morti che di morire definitivamente non ne hanno alcuna intenzione e che daranno non pochi problemi al nostro eroe a ai suoi soldati! Le sequenza intraviste per questo spaccato di gioco mostrano un gameplay che strizza l’occhio ai titoli della Activision e in particolare alla saga di Call of Duty, con intense sparatorie e un massiccio uso delle coperture per scampare ai pericoli.
Invece per quanto riguarda il terzo personaggio co-protagonista del sesto capitolo della saga Resident Evil, poco o nulla e trapelato su di lui, soprattutto per quanto riguarda il suo coinvolgimento nell’intera vicenda del survival horror. Sappiamo che è un ex mercenario e che molto dipenderà da lui per la salvezza del mondo. A ben vedere il suo aspetto fisico, la sua innata propensione per le arti marziali e la sua cicatrice ricordano a prima vista il personaggio di Albert Wesker. Comparso per la prima volta come personaggio secondario nel gioco Resident Evil del 1996, divenne in seguito l’antagonista principale dell’intera serie dopo che le sue vere intenzioni furono svelate. A differenza degli altri personaggi principali, Wesker agisce tipicamente dietro le quinte e ha un impatto maggiore sugli eventi di ogni gioco, pure in quelli dove non comparire direttamente. Più volte è stato richiesto a gran voce dai fan della serie un reinserimento di questo personaggio all’interno dei nuovi capitoli della saga ma fino ad ora non erano stati accontentati. Magari questa è la volta buona. Per ora possiamo dire che anche in questo caso il gameplay di questo personaggio tende a virare su note maggiormente esplorative e su combattimenti corpo a corpo a corto raggio dove la straordinaria abilità fisica di questo terzo protagonista darà il meglio di sé. In questo caso resta misterioso per il momento anche il luogo che fa da sfondo alla vicenda di questo personaggio misterioso. Dalle prime scene svelate possiamo immaginare si tratti di una Nazione fredda, forse la Russia o comunque un Paese dell’ex Unione Sovietica. Quello però che ci è dato di sapere è che il sangue di questo uomo avvolto nel mistero è molto importante per la salvezza dell’umanità tutta, mentre lui deve iniettarsi continuamente una strana sostanza per prevenire gli attacchi di una malattia misteriosa che lo ha colpito. Inoltre questo co-protagonista sarà accompagnato da una donna bionda sconosiuta che poco ha a che vedere con le arti marziali e la violenza in genere. Invece Leon sarà accompagnato da una donna afflitta dai sensi di colpa per una vicenda del passato tutta da scoprire. Qualcuno ha ipotizzato che questa donna possa essere Ada Wong che in effetti comparirà nel gioco ma non è ancora chiaro se come spalla di uno dei protagonisti oppure come protagonista anche lei sbloccabile con un qualche bonus durante o alla fine della storia.
Non è da escludere che in alcune parti del gioco, durante lo sviluppo della storia, i tre protagonisti possano incontrarsi e cooperare, ma per ora su questo aspetto non possiamo sbilanciarci troppo.
Per il momento è difficile se non impossibile dare ulteriori dettagli sul gameplay, sulla texture del gioco, sul suo comparto grafico e sul suo comparto sonoro visto che le notizie trapelate sono ancora molto poche in questa direzione. Sappiamo che a capo del progetto c’è Hiroyuki Kobayashi, uno degli ideatori di Residenti Evil 4 e di Killer 7, quindi un nome che è già di per sé una garanzia per la perfetta riuscita del gioco. Siamo abbastanza sicuri che la Capcom, casa produttrice della saga immortale, ha preteso una direzione artistica ad alti livelli, più che degna se non migliore dei capitoli precedenti. La regia manterrà quel retrogusto tutto giapponese, che si avvicina per certi versi ai manga per quanto riguarda l’esagerazione e la spettacolarizzazione di certe fasi del gioco, ad esempio quando Leon spara in movimento, tra salti e capriole, prendendo il bersaglio zombie direttamente alla testa mentre i bossoli dei proiettili volano a mezz’aria. Oppure nelle sequenze quasi irreali di colpi da arti marziali che diverranno mano a mano sempre più incredibili e al di sopra della nostra realtà. Sin da ora però possiamo dire che Residenti Evil 6 si presenta come un gioco impressionante sia per la grande cura dei personaggi, sia per la straordinaria varietà degli zombie che incontreremo sulla nostra difficile e impervia strada per la salvezza, sia per gli scenari estremamente dettagliati e precisi come si richiede ai giochi di ultima generazione. Ritroveremo naturalmente sequenze note a tutti gli appassionati della serie, si tornerà al vecchio e caro zombie inteso nel senso classico del termine dopo i vari mutati e infettati, e soprattutto si sentirà di nuovo nell’aria quel senso di impotenza e rassegnazione per la catastrofe imminente che aveva fatto la fortuna del primo e secondo capitolo.
Non possiamo infine citare la sicura presenza di un comparto multiplayer con modalità competitiva per un massimo di otto giocatori e con modalità cooperativa per 2-6 giocatori. Anche se per ora la Capcom nulla ha fatto trapelare in questa direzione.
Non ci resta altro quindi che aspettare altre indiscrezioni fino all’uscita del gioco sul mercato per poter veramente e fino in fondo apprezzare quello che sin dalle prime battute si presenta come uno dei capolavori e uno dei titoli più attesi della stagione video ludica di quest’anno.
Claudia Gonzales (Syrian2)



















Ottimo articolo, nn vedo l’ora che esca!!!
:D:D:D